Cassa Depositi e Prestiti per l’export e l’internazionalizzazione impresa

Di tutto rispetto il bilancio del mese di novembre per Sace Simest, la società di Cassa Depositi e Prestiti votata al sostegno dell’export italiano.

Effettivamente, i numeri del Fondo pubblico gestito dalla società di Corso Vittorio Emanuele II, confermano un trend significativo che per novembre ha portato investimenti per oltre 30 milioni di euro finalizzati all’ingresso o al rafforzamento di più di 70 aziende italiane sui mercati esteri.

In quali mercati esteri?

A ben vedere, sono oltre 20 i Paesi extra europei di destinazione dei progetti di export del Made in Italy: dall’Albania all’Algeria, dal Canada al Kazakhstan passando da Marocco, Messico, Cina e Stati Uniti d’America.

Divario territoriale tra nord e sud

In effetti, a guidare il gruppo delle imprese che hanno beneficiato dei finanziamenti pubblici per l’internazionalizzazione nel mese di novembre è il Veneto con 18 aziende e uno stanziamento totale di quasi 9 milioni di euro. Segue l’Emilia Romagna e Lombardia, entrambe con 10 aziende. Osserviamo, pertanto, che nel centro Italia sono 10 le aziende laziali ad aver ottenuto il finanziamento Simest. Al sud, si sono ben difese le 5 imprese campane e 4 con sede legale ed operativa in Sicilia.

Progressi per le aziende italiane

A tal proposito, occorre evidenziare come si tratti di numeri molto diversi ma comunque incoraggianti. La crescente capacità delle nostre imprese di intercettare risorse per l’export è infatti una buona notizia. Unitamente al coinvolgimento e al supporto di consulenti aziendali per l’internazionalizzazione, sempre più punti di riferimento irrinunciabili per sviluppare azioni globali di commercializzazione dei prodotti del Made in Italy.